Backup in Cloud per le proprie immagini, come fare?

Cloud Storage

Chi è solito scattare parecchie fotografie con il proprio cellulare sa quanto sia importante garantirne la loro salvaguardia. Secondo alcuni, bisognerebbe avere almeno tre o quattro copie delle proprie fotografie per evitare che possano andare perse. Ecco perché secondo i più è indispensabile servirsi di backup, in particolare quelli che fruiscono di un Cloud. In questo articolo chiariremo proprio il funzionamento di un backup in Cloud.

Inoltre parleremo di quanto sia rischioso per i propri dati girare su internet senza le dovute precauzioni come un buon antivirus, una VPN, la migliore è sicuramente NordVPN. Sì, perché stiamo parlando di due facce della stessa medaglia. La salvaguardia delle foto va sicuramente a braccetto col concetto di sicurezza e quindi garanzia della privacy online. 

Importanza di conservare più copie

Perché sarebbe utile avere più copie delle stesse foto? Perché se non fai uso di un backup su Cloud non è impossibile che si possa rompere il device su cui hai conservato tutte le foto; che l’Hard disk del tuo pc si perda o si rompa; che magari la tua macchina fotografica digitale venga rubata e così via.

In realtà, per dovere di cronaca, va detto che un backup si può fare non solo su Cloud ma anche su altri dispositivi come chiavette USB, schede SD e così via. È evidente, però, che, specialmente se abbiamo necessità di uno spazio considerevole, sia sicuramente un’alternativa più scomoda rispetto al backup su Cloud.

Diciamo che comunque sia il discorso dipenda da quante foto abbiamo bisogno di “archiviare”: con il Cloud ci sono dei limiti davvero molto ampi e quindi si può sfruttare al meglio questa possibilità.

Se prima avevamo il problema dei rullini da sviluppare (che permettevano di scattare un numero limitato di foto), oggi lo stesso problema si verifica per il digitale, anche se a grandi numeri. 

Backup in Cloud

Con questo metodo di archiviazione si può procedere anche ad effettuare backup di diversi terabyte. Il metodo del Cloud Storage non è altro che un metodo per conservare i dati ma non “fisicamente”, cioè su un dispositivo specifico, bensì su uno o più server che sono disponibili nel mondo.

In maniera tale che tutto possa essere fruibile dall’utente, ma non occupi uno spazio fisico su dispositivi.

La parola Cloud significa “nuvola”, e questo fa comprendere ancora di più il concetto di volatilità, nel senso di non concepire più lo spazio fisico ma quello di rete.

 Il servizio, quindi, mette a disposizione uno spazio che è possibile gestire a proprio piacimento senza utilizzare cd, chiavette USB o hard disk (dei dispositivi fisici) e a cui si può accedere tramite qualsiasi device, che sia smartphone o tablet.

Il mercato mette a disposizione una serie di servizi davvero molto ampia da poter scegliere in tal senso: ci sono servizi gratuiti e servizi a pagamento, i quali variano, in linea di massima, per lo spazio che mettono a disposizione. Si può andare da 500 GB, per esempio, fino ad arrivare a svariati terabyte. 

Sicurezza online

Ma il problema di archiviare le proprie foto in un Cloud può far pensare che si possa rischiare in sicurezza. In realtà basta seguire alcuni accorgimenti particolari per essere certi di non incorrere in brutte sorprese.

Per esempio la scelta giusta delle password, nonché l’attivazione della tecnologia a “due fattori”, la quale garantisce massima sicurezza. Oltre a questo, molti utenti stanno cominciando a navigare online grazie all’utilizzo di una rete VPN.

Di cosa si tratta? Con questo acronimo si intende il Virtual Private Network, ovvero una rete particolare che garantisce un livello di sicurezza massimo durante la navigazione online.

La VPN consente di criptare il traffico in internet e nascondere il proprio indirizzo IP mentre si naviga in internet. In questo modo, il traffico dati e tutte le informazioni personali che possono essere mostrate o comunque recuperate da un malintenzionato rimangono nell’anonimato e nascoste: si tratta di uno dei migliori modi per combattere attacchi esterni.

Questa rete particolare crea dei collegamenti virtuali con dei server appositi, i quali faranno da filtro e poi consentiranno la navigazione tradizionale.

Se la maggior parte delle aziende ha cominciato a fare uso di questa tecnologia, anche tantissimi privati, utenti comuni, hanno deciso di tutelarsi fruendo di una VPN.

Si tratta di una tecnologia poco costosa, che garantisce però grande sicurezza, ecco perché si è diffusa negli ultimi tempi in maniera davvero rilevante.